Il Palazzo Malatesta di Pergola è costituito da quattro piani fuori terra che poggiano sulle antiche mura cittadine. L’edificio presenta due facciate nobili: una che da su Corso Matteotti e una su Piazza Cesare Battisti. L’impianto architettonico risale al ‘700: le finestre e l’aspetto odierno sono in stile neoclassico e vi sono elementi di marcapiano e di sommità decorati con stucchi floreali e festoni.

L’immobile ricade nella zona di interesse storico del Piano Regolatore Generale, e, nel Piano Particolareggiato comunale, è compreso tra gli: “edifici e complessi di valore storico e/o monumentale”. Queste peculiarità fanno si che per qualsiasi intervento edilizio si debba avvisare anche la Soprintendenza per ottenerne il parere. Qui, al piano primo del Palazzo, opererà, “Officina Giovani”, l’associazione di under 35 voluta dalla BCC per sviluppare progetti di lavoro, formazione, scambio di conoscenze e idee innovative di supporto alle nuove generazioni. Per rendere la sede praticabile e adatta allo scopo (area polifunzionale) si sono resi necessari dei lavori di restauro e risanamento conservativo per i quali, a seguito di gara pubblica, sto svolgendo il ruolo di progettista, direttore lavori e coordinatore della sicurezza. Dopo avere acquisito tutti i pareri del caso (comunale, igienico sanitario e Soprintendenza), e selezionato le imprese con il requisito under 35, i lavori sono iniziati il 10 marzo.

L’intento progettuale è stato quello di conservare il più possibile l’esistente evitando superfetazioni e modernizzazioni troppo forzate. Fin da subito ho cercato di coinvolgere i ragazzi di “Officina Giovani” dando loro, nei limiti del possibile, libertà di espressione. La collaborazione ha riguardato soprattutto la parte estetica delle colorazioni delle pareti, dei punti luce e delle pavimentazioni. Sono stati lasciati a vista i pregevoli affreschi a soffitto in stile liberty (attribuibili all’artista pergolese Archimede Santi) anche se visivamente “feriti” nelle cromie dal fumo di sigaretta (i locali in passato furono sede del Circolo Cittadino) e strutturalmente da crepe di distacco tra il primo e il secondo strato di intonaco.

Sono stati rimossi i segni delle ristrutturazioni passate (i dipinti furono ricoperti con cartongessi e furono applicate luminarie discutibili) e la bellezza degli affreschi verrà accentuata da punti luce a parete che creeranno luce diffusa sia verso l’alto che verso il basso. Anche i marmi rappescati a pavimento delle tre stanze nobili, nonostante siano stati posati in tempi successivi all’epoca degli affreschi, saranno preservati perché ormai storicizzati nel contesto architettonico. Le porte in noce scuro e gli infissi saranno restaurati per essere riportati alla loro originaria bellezza. L’unico intervento di ammodernamento è stato dettato da una necessità di indipendenza dei locali ed ha portato alla creazione di 4 vani con pareti leggere (2 bagni, un antibagno ed un locale tecnico per nascondere l’impiantistica) ricavati sul retro dell’unità immobiliare. Anche l’accesso ai locali da parte di portatori di handicap è stato preso in considerazione: vi sarà un servizio igienico appropriato e lo scalone storico verrà dotato di piattaforma per disabile.

La stanza di ingresso, che ha la superficie più ampia (circa 80 mq), verrà adibita a sala conferenze. Quest’area è stata “ammodernata” nella pavimentazione (lignea venata di grigio) e nel controsoffitto “mosso” da squarci di luce led diffusi in tutta la stanza. I lavori di restauro e risanamento conservativo dell’unità immobiliare sono ormai in dirittura di arrivo. Quasi tutto è pronto per consentire ai ragazzi di “Officina Giovani” di lavorare in una sede degna della loro missione con l’augurio che la stessa sia loro di stimolo per progetti interessanti e innovativi.