arte>musica>design e sapori del nostro territorio

Expo Milano 2015 è stata una vetrina mondiale in cui i Paesi hanno potuto mostrare il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale, per confrontarsi con idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolando la creatività dei Paesi e promuovendo le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Questa edizione ha offerto a tutti la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Officina Giovani, a suo modo, ha cercato di “exporre” e connettere le realtà di un territorio più circoscritto (il nostro) al maggior numero di persone. Sulla base degli stessi concetti nasce l’iniziativa OFFICINA GIOVANI EXPO, in concomitanza con la 20esima edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola.

La sede, interamente allestita per l’occasione a museo con materiale riciclato offerto dalle aziende ETS, Noctis e Santelli, ha ospitato quadri, sculture, design, installazioni fotografiche e video di artisti marchigiani come: Simone Massi (animatore vincitore del David di Donatello nel 2012), Beppe Sabatino (scultore e insegnante dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano), Matteo Bonacci (Fotografo), GibasArt (illustratore), Incude (interior design), Artemio Loretelli (scultore), Valentino Marigo (illustratore e tatuatore) e Piero Villanelli (scultore). La versatilità dell’ambiente ha dato modo di adibire un’area riservata alla degustazione di prodotti alimentari quali formaggi (azienda agricola Sotgia Cadoni), miele (Miele di Duccio), salumi (macelleria Emiliani, macelleria Marianelli), vini (Cantina Terracruda) e birre (Birrificio la Castellana) ed un’altra area riservata alla musica live con i 2 componenti de “il Diavolo & l’Acqua Santa” Diego “Mr. Master” Brancaccio e Johnny Golaschi che hanno creato all’interno una calda atmosfera jazz.

Officina Giovani Expo non è stato altro che la dimostrazione pratica di come il nostro ideale di Cooperazione, Condivisione e Collaborazione, possa funzionare come cassa di risonanza per dare impulso allo sviluppo di progetti condivisi, cercando di creare maggiore interazione tra i giovani, il territorio che li circonda, e le realtà che ne fanno parte.