La stampa 3D nella nostra Officina!

La stampa 3D rappresenta la naturale evoluzione della stampa 2D e permette di avere una riproduzione reale di un modello 3D realizzato con un software di modellazione. Da qualche anno rappresenta la nuova frontiera dell’hi-tech e della filosofia del “do it yourself ” ma non tutti sanno che in realtà la prima domanda di brevetto (anche se sfortunatamente non si riuscì a depositarla entro i termini) fu presentata ben 37 anni fa, nel 1980 da un giapponese: il Dr. Kodama.
Alla fine fu Charles Hull nel 1986, lo stesso anno in cui le stampanti laser vennero brevettate ed immesse sul mercato, ad ottenere il primo brevetto sulla stampa 3D.

Oggi, dopo circa 20 anni di utilizzo nei settori industriali, la stampa 3D è diventata una tecnologia a portata di mano anche per gli utenti privati.
Gli impieghi sono innumerevoli, basta dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività…ecco qui alcuni degli esempi di applicazione.

Dal 2d al 3d: il processo

La tecnologia usata dalla nostra stampante è le FDM “Fused Deposition Modeling” o, per capirci meglio “Modellazione a deposizione fusa”. Lavora su un principio “additivo”: l’oggetto viene modellato uno strato alla volta. Un ugello riscaldato fonde il materiale e lo depone tridimensionalmente in modo da riprodurre il modello 3D.

La procedura per la stampa 3D inizia con il pulire con un raschietto il piatto della stampante. Successivamente va spruzzata sul piatto la comune lacca per capelli così da rendere più ruvido il piatto stesso affinché il materiale depositato faccia più presa. Dopo aver inserito il file nella stampante, si esegue una piccola operazione di display: si fa partire la stampante ma si rallenta leggermente la velocità per il primo layer. È un passaggio delicato perché il filamento deve attaccarsi bene al piatto. Fatto ciò si reimposta la stampa con i settaggi iniziali.

Dalla canna da zucchero alla materia prima

Il polimero termoplastico più usato come materia prima nella stampa 3D è il PLA cioè l’acido polilattico. Il PLA è un polimero non derivato dal petrolio, ma estratto dall’amido di mais o dalla canna da zucchero rendendolo ecosostenibile e completamente riciclabile. Rispetto all’ABS (acrilonitrile – butadiene – stirene) ha il vantaggio di non generare odori sgradevoli in fase di stampa.

I servizi di Officina

Se hai già un modello tridimensionale e vuoi realizzarlo puoi passare a trovarci e, prendendo in affitto la nostra stampante 3D, realizzare il tuo progetto. Se non sei esperto di stampa a 3 dimensioni ma hai in mente qualcosa…ti aiutiamo noi a fargli prendere forma!! Officina Giovani è iscritta a 3D Hubs, portale che mette in comunicazione utenti e gestori di servizi di stampa 3D.

Ed ora ecco alcuni oggetti realizzati con la nostra stampante!